Parliamo intanto di “green economy”, per definire meglio il contesto rispetto al quale si vuole inserire il Green Manager;  la più enciclopedica delle definizioni considera l’economia verde come quel fenomeno economico che include la generazione di energia verde basata sull’energia prodotta sfruttando le fonti rinnovabili al posto dei combustibili fossili combinando l’effetto con  il risparmio energetico grazie all’efficienza energetica.

Per le aziende operanti nella “green economy” è fondamentale individuare  i manager in grado di affrontare le sfide di  un settore caratterizzato da: una forte spinta economica, riconducibile ai forti investimenti di grandi gruppi finanziari, dal sistema degli incentivi pubblici in grado di condizionare le scelte delle aziende, da una impressionante e costante evoluzione tecnologica, da una iper regulation a tutti i livelli.

Tra queste figure professionali quelle che presentano una criticità sono sicuramente quelle per le quali con una spiccata competenza tecnica ed esperienza organizzativa e manageriale, forte propensione al risultato

Le tipologie di imprese che ricercano queste figure professionali sono, molto spesso,  multinazionali che avviano in Italia una filiale ma anche imprese Italiane operanti nel settore, o anche grandi realtà industriali che nel periodo di crisi congiunturale hanno deciso di diversificare guardando appunto al settore delle FER. 

Chi è il Green Manager?

Per tutto quanto sopra, il green manager in Italia è il manager in grado di presidiare attività estremamente complesse e diverse tra loro:

–        finanziarie,

–        legali,

–        tecniche,

–        di business,

–        istituzionale, associativo,

–        organizzative in generale.

Al Green Country Manager è richiesto interfacciarsi con management internazionale e quindi deve aver maturato una significativa esperienza in contesti aziendali complessi. 

Ral indicativa – 80/150 K

Il Business Developer sviluppa il business del rinnovabile a livello nazione, individuando zone nevralgiche nelle quali implementare gli impianti di produzione di energia; in accordo con la Direzione, sviluppa strategie commerciali; consolida i rapporti con Enti e Istituzioni nazionali, generalmente ha una laurea in ingegneria o in scienze economiche, ha maturato un’ esperienza significativa nel  settore eolico o fotovoltaico oppure nella gestione di progetti complessi in campo energetico; ha un’ottima padronanza della lingua inglese. E’ orientato agli obiettivi, passione per il settore rinnovabile, apertura all’innovazione, disponibilità a trasferte.

Ral indicativa – 50/80 K

Il Project Manager è la figura responsabile del progetto e il gestore dei contratti di un definito parco. Costituisce l’interfaccia tra i clienti stessi e le varie funzioni aziendali (team di progettazione, produzione e responsabile di messa in servizio dell’impianto) partendo dalla presa in carico dei progetti sino all’espletamento degli obblighi. Analizza i preventivi coordinandosi con il Proposal Engineer (ossia colui che richiede preventivi e gestisce i relativi fornitori), individua e mette in produzione torri eoliche o impianti fotovoltaici di diversi livelli di potenza. Ha laurea in ingegneria meccanica, elettrotecnica, elettronica o eventualmente gestionale; specializzazione nel settore delle energie da fonti rinnovabili ed ha maturato esperienza nella gestione di progetti complessi di ingegneria nel settore energetico.

Ral indicativa – 50/80 K

Il Legal Counsel al quale è richiesto di presidiare l’evoluzione normativa e gli impatti della stessa sulle attività dell’azienda. E’ esperto di contrattualistica e due diligence.

Ral indicativa – 40/60 K

Le strategie messe in atto dagli head-hunter?

Non sono dissimili da quelle tipiche di altri settori, però la differenza la farà la conoscenza specifica, oltre che dei candidati, del settore e delle sue peculiari dinamiche.

Le strategie del Green Manager ?

Relazioni a tutti i livelli, aggiornamenti costanti, disponibilità, passione per le tematiche energetiche e ambientali.

Emilio